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Nuova svolta per gli impianti di produzione

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Pubblicata la Norma CEI 0-21 con le regole di connessione alle reti di Bassa Tensione

E’ stata pubblicata nel mese di Luglio 2016 la nuova edizione della Norma CEI 0-21, che introduce importanti novità per chi si occupa di impianti di produzione di energia elettrica connessi alla rete pubblica di Bassa Tensione.

Le modifiche più importanti sono dovute al recepimento in Italia, da parte del CEI, della Norma Europea EN 50438, che considera generatori tutti i sistemi di produzione con corrente nominale fino a 16 A, eliminando lo spazio di esenzione che esisteva nella precedente versione, nella quale erano esonerati dall’applicazione della norma i generatori con potenza inferiore ad 1 kW.

Ora tutti i generatori, anche di taglia “micro”, dovranno rispondere ai requisiti della Norma, tra i quali essere insensibili ai buchi di tensione, regolare il fattore di potenza, ed essere dotati di una Protezione di Interfaccia interna.

Spariranno quindi tutti i generatori sotto i 1000W, particolare fotovoltaici ed eolici, che tanto riempiono di pubblicità i più disparati siti internet, ma che lasciano alquanto a desiderare in merito alla sicurezza dell’utente che li installava (si attaccano con una semplice spina) e degli operatori delle aziende di distribuzione elettrica che si potrebbero trovare ad intervenire su impianti dotati di questi generatori.

 

La modifica interessa anche i costruttori di inverter e micro-inverter, che finora per impianti di produzione con potenze inferiori a 3kW erano esonerati da fornire certi servizi di rete, ora obbligatori per qualsiasi taglia di potenza.

Per il resto è molto interessante l’elevazione dell’obbligo di installare la protezione di interfaccia esterna, che ora è stato portato da 6kW a 11 kW, riducendo di fatto il costo degli impianti di produzione con queste taglie. Una semplificazione indispensabile, visto che la Protezione di Interfaccia è di fatto un dispositivo “industriale” e che installato in ambito domestico non trova le competenze necessarie per la sua gestione.

 

Ora si attende “validazione” della nuova versione della Norma CEI 0-21 da parte dell’Autorità dell’Enegia, che ne darà corso legale.

Resta il dubbio se per intraprendere questa “sanatoria” si dovesse forzatamente attendere una Norma Europea o se non si poteva già agire autonomamente.

Aggiungo un’ultima considerazione : cosa ne sarà di tutti i dispositivi sotto i 1000 W, venduti ed immessi in commercio in data antecedente alla nuova norma ? Se sono connessi  tramite una presa a spina, alla prima occasione in cui la spina viene staccata… in pratica non dovrebbero essere più ricollegati.

Ma chi lo spiega agli utenti che li hanno comprati ?