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Energia: prezzi alle stelle

L’energia elettrica sta raggiungendo prezzi astronomici.

Nell’ultimo anno la spesa nelle bollette elettriche è gradualmente aumentata fino a toccare circa il doppio di quanto si spendeva per un kWh negli ultimi 6 anni.

Come potete vedere dal grafico, mentre dal 2015 al 2020 l’energia elettrica a livello domestico costava, tasse incluse, circa 0,22€ per kWh, a dicembre 2021 siamo arrivati a pagare oltre 0,40 €/kWh.

Se prendiamo una famiglia che consuma 600 kWh a bimestre, significa che dai 132€ che spendeva a dicembre 2020 si è trovata a dicembre 2021 una bolletta da circa 250€ (canone RAI escluso).

Secondo le proiezioni che pubblica quotidianamente il GME, il gestore dei mercati energetici (consultabile nel sito https://mercatoelettrico.org) la tempesta in atto continuerà ancora fino a marzo-aprile 2022, con il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica alla stratosferica cifra di 230-240 €/MWh, contro un prezzo di circa 50€ che si è pagato negli ultimi 10 anni.

Poi nei mesi successivi il prezzo dovrebbe scendere a circa 180 €/MWh, ma si tratta sempre di valori molto lontani dal prezzo di riferimento del nostro mercato.

Situazione insostenibile

Come faranno famiglie ed imprese a sostenere prezzi di questo tipo, che si ribalteranno sul costo di tutti i prodotti, all’ingrosso ed al dettaglio, dagli alimentari all’abbigliamento, dai materiali per l’edilizia ai mangimi?

L’economia italiana non può funzionare con i prezzi di energia elettrica e del gas a livelli così alti.

Ma i lato peggiore di questa situazione è che nessuno sembra studiare il problema alla fonte, e ci si limita a proporre incentivi ed aiuti economici alle fasce più deboli.

Delle liberalizzazioni esagerate dell’unione europea sul mercato del gas, del folle sistema europeo delle Quote di CO2, e del demenziale modo di stabilire il prezzo dell’energia elettrica in Italia, che dispensa i nostri quattrini anche agli impianti rinnovabili (che non sono toccati dall’aumento dei prezzi dei combustibili), nessuno parla.

Tanto paga pantalone.